Emo Depressione
E’ fin troppo facile, delle volte, rifugiarsi nel “sei cattivo”.
In realtà, nel caso della critica sugli EMO, la cattiveria non c’entra niente. Si tratterebbe (per loro ma anche per noi) solo di rendersi conto dell’imperfezione dell’esistenza umana.
Per ogni anno, settimana ora, minuto e secondo della vita di una persona c’è qualcosa che non va, sia nella sfera privata che nella sfera pubblica.
La perfezione non è di questo mondo. A questo punto l’ossessiva ricerca della perfezione asessuale e sentimentale cadrebbe. Non ci sarebbe la depressione, il nome cumulativo che si dà solitamente alle conseguenze psichiche delle aspettative deluse.
Infine, ci sarebbe l’accettazione della propria identità di persona, compresa delle differenze meravigliose che ci limitano, nel senso che provvedono a definirci.